Concorso Vodafone 2012 - Fondazione Accademia di Comunicazione
 
 
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Realizzato dagli studenti di Accademia e firmato da Vodafone. Un monito vincente per i nativi digitali.

Guarda i video premiati!

Rewind. Al di là  dello schermo. Tranquilli, nessun nuovo reality per il 2012, ma soltanto l’invito alla difesa di un valore importante, spesso sottovalutato dalla cosiddetta generazione dei nativi digitali, che ha estremo bisogno di essere rafforzato: la sicurezza in rete.
Gli studenti dei corsi di Advertising di Accademia di Comunicazione si sono impegnati per la causa partecipando al contest creativo “Il tuo video per farne parlare” lanciato, agli oltre 26.000 videomaker della community di Userfarm, da Vodafone Italia con il supporto di TheBlogTV e la collaborazione di Ominicom Media Group International.

I briefing sui temi del Cyberbullismo e dell’adescamento online richiedevano la realizzazione di video, della durata massima di 180 secondi, originali, preferibilmente positivi e divertenti, capaci di informare e sensibilizzare in modo accattivante i ragazzi di età  compresa tra gli 11 e i 19 anni su quelli che sono i rischi in rete.

Ottimi i risultati per gli studenti di Art Direction e Copywriting di Accademia che, seguiti dal docente e direttore creativo Jack Blanga, hanno realizzato due video conquistando una prima e una seconda posizione con premi rispettivamente di 10.000 e di 1.000 euro.

Primo classificato Rewind, il video realizzato dal gruppo Marchedabollo dei Copy Guido Cosari e Luca Gallina e dagli Art Director Consiglia Iovine, Andrea Muccioli e Domenico Prestopino, a denuncia del Cyberbullismo, una forma di bullismo virtuale che utilizza la rete per fare pressione psicologica sui ragazzi più deboli.
L’obiettivo è quello di spiegare ai più giovani come difendersi, in rete, da atteggiamenti vessatori che non possono essere ignorati. Tra i 12 video selezionati discrezionalmente tra tutti quelli pubblicati su Userfarm, Rewind è stato scelto sulla base della corrispondenza agli obiettivi della gara creativa, della pertinenza alle linee guida del brief proposto, dell’originalità  e creatività  con le quali la tematica è stata affrontata nonché della qualità  tecnica del video. Si parte dalla fine in Rewind, una possibile fine, estrema ma non surreale, nella quale possono incorrere i ragazzi vittime del cyberbullismo. Il messaggio in sostanza è quello di guardare avanti perché, come recita il claim, “Se non puoi far tornare indietro le cose impedisci che vadano avanti. Combatti i Cyberbulli con le loro stesse armi”.

Secondo classificato, tra i 3 video selezionati discrezionalmente tra tutti quelli pubblicati sul channel YouTube di Vodafone, il video realizzato dalle copywriter Alice Boss, Marta Marzola e Alice Vianello con gli art Lola Manrique Garcia e Giorgio Fresi. Al di là dello schermo, questo il titolo del video, ha l’obiettivo di contrastare il fenomeno della seconda tematica prevista dal contest, l’adescamento on line. Ai partecipanti per questa sezione del contest è stato chiesto di realizzare un video, utilizzando un linguaggio creativo e non allarmante, che mettesse in evidenza come, in rete, dietro un’identità apparentemente innocua e amichevole possa spesso nascondersi qualcuno con secondi fini. Il video, spiegano gli autori, vuole sorprendere e strappare un sorriso allo spettatore, facendolo allo stesso tempo riflettere sulla serietà di un problema oggi comune a molto adolescenti. L’obiettivo era naturalmente quello di mettere in guardia i ragazzi da eventuali richieste, contatti, inviti provenienti da estranei e quindi spronarli ad un uso meno ingenuo degli strumenti social.

L’invito di Vodafone ad un uso più consapevole della rete e dei media digitali si inserisce all’interno di un più articolato progetto, InFamiglia, il cui obiettivo è quello di ridurre il Digital Divide culturale in Italia tra genitori e figli.
I media digitali, ormai indispensabili per la crescita culturale, civile ed economica della società, se utilizzati in maniera imprudente possono essere pericolosi e generare delle conseguenze spiacevoli. È fondamentale quindi colmare il gap generazionale affinché i genitori siano in grado di guidare i propri figli nell’utilizzo di Internet e del cellulare.