Socially Correct 2014 - Fondazione Accademia di Comunicazione
 
 
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Accademia di Comunicazione domina la scena del Socially Correct.

Così, per il terzo anno consecutivo, la creatività degli studenti di Accademia di Comunicazione si afferma al Socially Correct, il concorso rivolto a studenti di università, scuole pubbliche e private nel settore della comunicazione.
La notizia arriva da Spoleto dove, in occasione e in collaborazione con il Festival dei 2Mondi, nella Sala Convegni San Nicolò, sabato 12 luglio si è svolta la presentazione e la successiva premiazione della campagna vincitrice del concorso.

Guarda il progetto premiato.

La campagna premiata è stata realizzata da Giulia Ricciardi e Ivan Console, entrambi studenti dei Corsi di Advertising di Accademia di Comunicazione, che portano a casa non solo la vittoria del concorso e uno stage di sei mesi nel reparto creativo dell’agenzia Saatchi&Saatchi, ma anche il grande risultato di vedere realizzata la loro proposta creativa che diventerà la campagna del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

“Contro lo spreco alimentare non possiamo risparmiarci.” Era questo il tema dell’edizione 2014 del contest creativo. L’obiettivo era quello di ideare una campagna sociale per sensibilizzare i cittadini sul problema dello spreco alimentare e sui suoi impatti negativi sul piano economico, ambientale e sociale, invitandoli a informarsi suPinpas, il Piano Nazionale di prevenzione dello Spreco Alimentare con la supervisione scientifica di Last Minute Market.

I dati relativi agli sprechi alimentari in Italia sono effettivamente impressionanti. Secondo una ricerca condottta nel 2013 dall’Osservatorio Waste Watcher, progetto di Last Minute e SWG, ogni anno le “famiglie italiane” buttano via in media 8,7 miliardi di euro di cibo, cioè circa lo 0,5% del Pil italiano.

Cibi che vanno a male o che scadono perché conservati in modo scorretto o troppo a lungo, acquisti di cibo che vanno oltre le reali necessità alimentari delle famiglie: questi sono solo alcuni degli elementi che la campagna intende correggere, sensibilizzando la popolazione a un atteggiamento più responsabile da applicare ogni giorno alla preparazione del cibo, alle corrette modalità di conservazione degli alimenti e alle abitudini di acquisto. Ed è questo il concept della campagna multisoggetto vincitrice del concorso: tre annunci stampa in cui, a seconda della categoria di cibo rappresentata nel visual (verdura, frutta o formaggio) e della quantità di alimento di quella categoria che la popolazione italiana butta via, la headline riporta il dato percentuale dello spreco di quella particolare tipologia di cibo. Un esempio su tutti? Per la categoria frutta abbiamo una headline che recita “il 51% degli italiani compra frutta che è già spazzatura” e, nel visual, una mela marcia per poco più di metà (51% appunto).

Le proposte creative sono state selezionate da una commissione giudicatrice composta da membri dell’associazione Paolo Ettorre – Socially Correct e da professionisti ed esperti di comunicazione. La commissione ha valutato i lavori sulla base della rispondenza agli obiettivi di briefing, della scelta del linguaggio in considerazione del target di riferimento e naturalmente per la creatività, originalità e innovazione del messaggio.