ADCI AWARDS 2020: argento e bronzo ai nostri creativi - Accademia di Comunicazione
 
 
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ADCI AWARDS 2020: argento e bronzo ai nostri creativi

ADCI Awards 2020. In un ventaglio di progetti creativi sui temi che vanno dal revenge porn alla tutela dell’ambiente è di un argento, un bronzo e due shortlist il risultato della partecipazione degli studenti dei Corsi di creatività di Accademia di Comunicazione al Contest promosso dall’Art Directors Club italiano.
La cerimonia di assegnazione degli awards si è tenuta in diretta streaming nella serata di sabato 14 novembre 2020, condotta da Carlo Pastore con la partecipazione di Stefania Siani, presidente di Giuria, e di Vicky Gitto, presidente dell’Art Directors Club.

Nonostante il periodo, non sono mancate la creatività, il talento e le belle idee -come la Siani stessa ha affermato- in questa edizione 2020 che ha inoltre registrato un importante incremento di adesioni al concorso, non solo da parte di agenzie ma anche di studenti delle scuole di creatività italiane.

Dei progetti degli studenti di Accademia di Comunicazione, tutti nella categoria Experience (Social, Digital, Eventi, Brand Activation), erano quattro quelli selezionati e meritevoli -a giudizio della Giuria- di essere inseriti nella shortlist.
Di questi, due sono stati premiati rispettivamente con un argento e un bronzo.

A conquistare l’argento è stato il progetto realizzato per The Case For Her in collaborazione con Pornhub, con l’obiettivo di prevenire il revenge porn di cui, nel mondo, una donna su cinque è vittima e nutre pensieri suicidi.

Il progetto si chiama Consexual ID ed è un sistema di sicurezza che utilizza la tecnologia Face ID.

Ogni volta che un utente carica contenuti pornografici sulla piattaforma, il sistema genera un link che viene inviato dall’utente alle persone che compaiono nel contenuto. Accedendo a questo link le persone coinvolte possono autorizzarne la pubblicazione, ma solamente tramite Face ID.

Consexual ID è stato sviluppato dagli studenti del Master in Art Direction Arianna Perrone e Sara Prencipe, insieme a quelli del Master in Copywriting Giorgia Carozzi, Luisa Castiglione, Noa Consigli e Giuseppe Nardella, sotto la supervisione dei docenti e direttori creativi Luciano Marchetti e Davide Canepa.

Il progetto era stato realizzato dagli studenti nell’ambito dei Cannes Future Lions.

Il progetto vincitore del bronzo invece punta a sensibilizzare gli uomini sul problema del climate change, partendo dalla considerazione che se le persone non subiscono in prima persona le conseguenze di un problema, tendono a non riconoscere il problema stesso. Infatti, nonostante le prove scientifiche, molte persone negano il cambiamento climatico.

L’idea, StrHeat View 2050, è stata pensata per Google affinché, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2021, Google possa permettere di vedere tramite Google Street Live View le conseguenze dei cambiamenti climatici nell’anno 2050, grazie ad un algoritmo di intelligenza artificiale che riceve input tramite Deep Learning.
Con Live View, Google dà la possibilità non solo di tornare indietro nel tempo, come è già possibile su Google Street View, ma di proiettare l’utente nel futuro, nell’anno 2050, mostrando in augmented reality i luoghi che conosciamo danneggiati dagli effetti del cambiamento climatico.

Autori di StrHeat View 2050 sono Rossella Brescia del Master in Copywriting e Laura Fammiano del terzo anno del Corso post diploma di Graphic Design, seguite da Mirco Pagano, docente e direttore creativo TBWA\Italia e Integer Group.

Degni di nota anche gli altri due progetti in shortlist.

Si tratta di Trashback realizzato sotto la guida dei direttori creativi inglesi Dave Morris e Jason Cascarina dagli studenti Sara Prencipe (Master in Art Direction), Federica Terenghi, Federico Mucci, Pietro Spina tutti del Master in Copywriting e Fabrizio Zaccagni (Master in Graphic Design).

Il mancato utilizzo del cestino dei rifiuti è un problema globale che riguarda tutti.
Alcune persone continuano a gettare i loro rifiuti ovunque, a discapito del bene comune.
Trashback è un servizio che, con l’analisi del DNA, identifica il trasgressore e gli rispedisce il rifiuto in modo che diventi più difficile ignorare questa responsabilità.
Inoltre, il progetto prevede la partecipazione di queste persone a un evento di pulizia, come possibilità di riscatto.

Il secondo progetto in shortlist è Draw Attention to the clit realizzato da Mattia Monaco studente del Master in Art Direction, dagli studenti del Master in Copywriting Alice Botta, Giulio Maccavino, Luca Ciliberti e da Laura Fammiano del terzo anno del Corso post diploma in Graphic Design, che hanno lavorato sempre sotto la supervisione di Dave Morris e Jason Cascarina.

Realizzato per The Case For Her in collaborazione con Teen Vogue, il progetto punta sul piacere femminile, un argomento a lungo nascosto, deprezzato o oggettivato nella società, nell’educazione sessuale e persino nella ricerca sulla salute per dargli le parole e l’attenzione che merita, ma anche per permettere alle donne e alle ragazze di avere consapevolezza del proprio corpo.

Guarda i progetti premiati!