Statuto

ALLEGATO "A" AL N.95245 DI REP. N. 18881 PROGR.

Art. 1. Denominazione e Sede

Su iniziativa del Dott. Michelangelo Tagliaferri è costituita la
"FONDAZIONE ACCADEMIA DI COMUNICAZIONE"
con sede in Milano, Via Savona n. 112/A.

Art. 2. Scopo

La Fondazione non ha fini di lucro. Il suo scopo è di diffondere la cultura della comunicazione fondata su valori etici, promuovere ed attuare la formazione nel settore delle arti e della comunicazione ed incrementare e sostenere gli operatori ed i ricercatori di questo settore.
A questo fine la Fondazione organizzerà convegni e corsi di studio: la Fondazione esaurisce le proprie finalità nell'ambito territoriale della Regione Lombardia (art. 7 D. P. R. 10 febbraio 2000 n. 361)
Inoltre:

  promuove la raccolta diretta e indiretta di fondi da erogare unitamente alle rendite derivanti dalla gestione del patrimonio a favore di progetti ed iniziative di cui sopra alle sopra indicate finalità;
  promuove ed attua forme di collaborazione ed integrazione con progetti di altre organizzazioni non lucrative che operano per la crescita civile, culturale e sociale della comunità regionale;
  promuove e sostiene iniziative volte a creare stabili fondi di dotazione destinati agli stessi suoi fini, relativamente a specifiche aree territoriali della regione;
  promuove una maggiore consapevolezza circa i bisogni e le potenzialità del territorio, anche attraverso ricerche, studi, convegni, seminari, pubblicazioni e periodici. La fondazione può inoltre svolgere tutte le attività connesse o accessorie a quelle statutarie in quanto strumentali alle stesse, purché non incompatibili con la sua natura di fondazione e realizzate nei limiti consentiti dalla legge. Non è consentito svolgere attività diverse da quelle istituzionali.

Art. 3. Patrimonio

Per garantire il funzionamento della Fondazione ed il raggiungimento dei suoi scopi, il Fondatore assicura un patrimonio iniziale - come indicato nell'atto costitutivo - che potrà essere incrementato in ogni momento sia dallo stesso che attraverso ulteriori eventuali incrementi deliberati dagli organi sociali.
Il patrimonio nel suo complesso è costituito:

 dai beni mobili e dalle somme conferite a titolo di liberalità dal Fondatore;
 dai beni immobili e mobili e dalle somme che perverranno alla Fondazione a qualsiasi titolo, incluse le elargizioni e/o i contributi da parte di enti e privati, sempre che tali beni siano espressamente destinati ad incrementare il patrimonio;
 dalle somme derivanti e prelevate dai redditi che il Consiglio di Amministrazione della Fondazione delibererà di destinare a incrementare il patrimonio. Inoltre, per l'adempimento dei suoi compiti, la Fondazione dispone delle seguenti entrate:
 dei redditi derivanti dal patrimonio;
 di ogni eventuale contributo ed elargizione destinati all'attuazione degli scopi statuari e non espressamente destinati all' incremento del patrimonio.

Art. 4. Organi

Sono Organi della Fondazione:

 il Consiglio di Amministrazione;
 il Presidente;
 il Collegio di Indirizzo;
 il Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 5. Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è composto da quattro componenti nominati a vita dal Fondatore, due dei quali ricoprono rispettivamente il ruolo di Presidente e vice-Presidente della Fondazione. Il Fondatore provvede a sostituire entro 30 giorni il Componente a vita che venisse a mancare per dimissioni, permanente impedimento o decesso, in modo che venga assicurata la funzionalità e la continuità dell'organo responsabile della Fondazione. In caso di impedimento del Fondatore, il nuovo componente a vita verrà nominato dal Consiglio di Amministrazione stesso a maggioranza dei Componenti.
Qualora si rendano necessari per la gestione della Fondazione particolari competenze specialistiche non presenti nei Consiglieri in carica, ovvero una gestione ottimale del Consiglio di Amministrazione richieda uno sforzo quantitativo in termini di risorse umane maggiore di quelle a disposizione, il numero dei componenti del Consiglio stesso può essere aumentato fino a nove con la nomina di Componenti Aggiunti mediante cooptazione da parte dello stesso Consiglio di Amministrazione, che in merito delibererà con la presenza ed il voto favorevole di almeno i tre quarti dei Componenti a Vita. I Componenti Aggiunti durano in carica tre anni e possono essere riconfermati. In caso di parità nelle votazioni prevale il voto del Presidente.
Non possono essere nominati membri del Consiglio di Amministrazione coloro che:

 si trovino in una delle condizioni previste dall'art. 2382 del Codice Civile;
 siano dipendenti in servizio della Fondazione o abbiano con essa un rapporto di collaborazione remunerata, salvo che, diano le dimissioni da tali incarichi;
 ricoprano la carica di Parlamentare Europeo, Parlamentare Nazionale, membro del Governo o della Corte Costituzionale;
 siano membri di altri organi costituzionali o di rilevanza costituzionale o di Organi dell'Unione Europea e della Magistratura ordinaria o speciale;
 Ricoprono la carica di Consigliere Regionale della Lombardia, Consigliere Provinciale della Provincia di Milano ovvero siano componenti delle giunte regionali, provinciali, comunali o amministratori di altri enti locali territoriali. Le cariche del Consiglio di Amministrazione sono gratuite, salvo il rimborso delle spese sostenute ed approvate dal Consiglio stesso.

Art. 6. Presidente

Il Presidente ha la rappresentanza legale della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Inoltre il Presidente:

 convoca il Consiglio di Amministrazione e lo presiede proponendo le materie da trattare nelle rispettive adunanze;
 firma gli atti e quanto occorra per l'esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati;
 nomina procuratori speciali;
 sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione;
 cura l'osservanza dello statuto e ne promuove la riforma qualora si renda necessario;
 provvede all'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio e ai rapporti con le autorità tutorie.

Il Presidente può nominare

 in esecuzione della libera del Consiglio di Amministrazione
 un Direttore Generale che lo affianchi nella sua attività. In caso di assenza o di impedimento del Presidente le sue attribuzioni sono esercitate dal Vice Presidente.

Art. 7. Poteri

Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri necessari per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione. In particolare:

 approva il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo;
 delibera i regolamenti;
 delibera l'accettazione dei contributi da parte di terzi privati, enti e/o istituzioni;
 delibera sugli acquisti e le alienazioni di beni mobili ed immobili;
 dispone il più sicuro e conveniente impiego del patrimonio della Fondazione;
 delibera su eventuali accordi di collaborazione tra la Fondazione ed altri privati, enti e/o istituzioni, nazionali o internazionali;
 delibera la nomina eventuale di un Direttore Generale che possa coadiuvare il lavoro del Presidente nonché, se lo ritiene opportuno, un Segretario Generale;
 provvede all'assunzione ed al licenziamento del personale direttivo e ne determina il trattamento giuridico ed economico ai termini di legge;
 provvede alla istituzione ed alla gestione degli uffici della Fondazione, eventualmente anche fuori il territorio di Milano;
 delibera le modifiche dello Statuto con il voto favorevole di almeno tre quarti dei suoi componenti;
 può conferire eventuali deleghe di funzioni, al Presidente ed ai singoli componenti il Consiglio stesso, nonché al Direttore ed al personale direttivo.

Al di fuori di quanto previsto nel presente statuto nei limiti individuati con la propria deliberazione, assunta e depositata nelle forme di legge;

 nomina l'eventuale Collegio di Indirizzo;
 determina, tramite deliberazione, l'individuazione dei criteri connessi alla politica di sostenitore.

Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente direttamente o quando ne fanno richiesta almeno un terzo dei Componenti. La convocazione viene eseguita mediante lettera inviata almeno otto giorni prima o telefax o e-mail inviate almeno tre giorni prima con l'indicazione dell'Ordine del Giorno da trattare. Il Consiglio di Amministrazione delibera con la presenza di almeno la metà dei Componenti, quando il presente statuto non richiedono maggioranze qualificate. Le deliberazioni sono valide se adottate con la maggioranza assoluta dei presenti, se lo statuto non prevede maggioranze diverse. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente. Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione partecipa con voto consultivo il Direttore - se nominato - che assolve alle funzioni di segretario del Consiglio stesso se questi non è nominato.
Il Consiglio di Amministrazione, ove lo ritenga opportuno, può invitare una o più persone esterne senza diritto di voto. I verbali delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono essere trascritti in ordine cronologico su apposito registro e devono essere sottoscritti dal Presidente e dal Segretario. Il Segretario del Consiglio viene nominato dal Consiglio stesso il quale provvede pure a determinarne i compiti e la retribuzione. L'esercizio finanziario della Fondazione ha inizio il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.

Art. 8. Collegio di Indirizzo

Il Collegio di Indirizzo è composto dalle persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private, che contribuiscano significativamente all'attività della Fondazione con un contributo in denaro, con l'attribuzione di beni materiali o immateriali oppure con un' attività professionale. Il Consiglio di Amministrazione determina con uno specifico regolamento i requisiti, la durata e le modalità connesse alla qualifica di Sostenitore, nonché l'eventuale suddivisione in distinte categorie.
La qualifica di Sostenitore è deliberata dal Consiglio di Amministrazione. Il Collegio di Indirizzo si riunisce almeno una volta all'anno, entro il 31 maggio di ogni anno, alla presenza del Consiglio di Amministrazione nonché di eventuali soggetti esterni. La riunione è convocata dal Presidente direttamente o quando ne fanno richiesta almeno un terzo dei Componenti. Durante tale riunione il Presidente presenta il bilancio consuntivo, le strategie e i programmi della Fondazione. Su tali temi i membri del Collegio possono richiedere chiarimenti e formulare proposte e suggerimenti. Al Collegio di Indirizzo spetta inoltre il compito di nominare il Collegio dei Revisori dei Conti nell'ipotesi di impossibilità del Fondatore.

Art. 9. Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori è composto di tre membri effettivi e due supplenti, nominati tra gli iscritti nel registro dei revisori contabili, da parte del Fondatore ovvero, se questi è impossibilitato, da parte del Collegio di Indirizzo. Il Collegio è presieduto da un Presidente eletto tra i suoi membri. Il Collegio dei Revisori deve controllare l'amministrazione della Fondazione, vigilare sull'osservanza della legge e dello statuto ed accertare la regolare tenuta della contabilità sociale. I Revisori assistono alle riunioni del Consiglio di Amministrazione. Il Collegio dei Revisori dura in carica tre anni e i suoi componenti possono essere riconfermati. sono gratuite salvo rimborsi per spese approvate dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 10. Direttore Generale

Il Direttore è eventualmente nominato dal Presidente in esecuzione della delibera del Consiglio di Amministrazione. Coadiuva l'operato del Presidente, attua i programmi deliberati dal Consiglio di Amministrazione, predispone gli schemi del bilancio preventivo e del conto consuntivo accompagnati da una relazione annuale sulla politica culturale, sui programmi e sulle attività realizzate e/o progettate.
Funge da Segretario del Consiglio di Amministrazione e ne redige i verbali (se non è nominato un Segretario) che sottoscrive con il Presidente. Dirige e coordina gli uffici della Fondazione ed è capo del personale dipendente della stessa.

Art. 11. Libri Verbali

I verbali delle deliberazioni del Consiglio devono essere trascritti a cura del Presidente, del Direttore Generale o se nominato dal Segretario, su apposito registro in ordine cronologico e sottoscritti dal Presidente e dal Segretario. I verbali del Collegio dei Revisori devono essere trascritti su apposito registro.

Art. 12. Il Bilancio

L'esercizio della Fondazione decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio dovrà approntare il bilancio consuntivo dell'esercizio precedente e lo approverà entro il mese di marzo di ciascun anno. Il bilancio deve essere accompagnato da una relazione che illustri le attività nel suo complesso e l'andamento della gestione nei vari settori in cui la Fondazione ha operato, anche con riferimento alle singole erogazioni effettuate nell'esercizio. La relazione deve anche esplicitare la politica degli investimenti e accantonamenti. Alla relazione deve essere allegato l'elenco dei soggetti che hanno beneficiato dei contributi e delle erogazioni effettuate in qualsiasi forma dalla Fondazione, con l'indicazione dell'importo delle singole erogazioni. Al bilancio deve inoltre essere allegata la relazione del Collegio dei Revisori.

Art. 13

Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle norme in materia del Codice Civile ed alle leggi in vigore.

F.to: MICHELANGELO TAGLIAFERRI
BALDUCCI MARIA PIA
DAVIDE BLOISE teste
STEFANO TRESCA teste
FRANCESCA TESTA Notaio.

 

Iter formativo

Fondazione Accademia di Comunicazione prevede:

Al termine dei Corsi, Accademia organizza per ogni studente uno stage in Azienda o in Agenzia.